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(08/06/2007 - 08:56)

I trattamenti laser in chirurgia

by alver

 
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new...!!  SIGNIGICATO DEI SOGNI   E   CABALA DEI NUMERI


Gli utilizzi del laser ,sono molteplici, ed in chirurgia estetica è utilizzato talvolta al posto del bisturi tradizionale per tagliare, cauterizzare o vaporizzare,riducendo al minimo le cicatrici che seguono solitamente l’atto chirurgico.

In particolare il laser, oltre ad un utilizzo chirurgico in sostituzione del bisturi, può ridurre o eliminare molti difetti ed inestetismi della pelle dermatologici e vascolari.

Per quanto riguarda il laser vascolare, ricordiamo che può essere utile per eliminare teleancectasie e capillari, varici e micro-varici, ed inoltre il laser endovenoso EVLT può sostituire, in alcuni casi, la sefenectomia (stripping della safena) ovvero la tecnica chirurgica tradizionale per eliminare le vene varicose.

Per quanto riguarda l’utilizzo del laser in campo dermatologico è utilizzato con successo per cancellare l' angioma e per rimuovere cisti, verruche, fibromi, condilomi, nevi e neoformazioni benigne (laser chirurgico).

Inoltre per cancellare tatuaggi, macchie della pelle, iperpigmentazioni e lesioni pigmentate quali macchie senili e solari, couperose, rosacea ed eritrosi

In chirurgia estetica ricordiamo i trattamenti laser per eliminare le rughe e ringiovanire la pelle del volto, ed in particolare per eliminare le rughe del volto, degli occhi, delle labbra, oppure per eseguire il ringiovanimento cutaneo non ablativo ed il laser skin resurfacing (ringiovanimento cutaneo ablativo) ed il fotoringiovanimento con luce pulsata (ringiovanimento cutaneo non ablativo)

Con il laser possono anche essere trattate cicatrici ipertrofiche e cicatrici cheloidi.

Ricordiamo inoltre uno dei trattamenti maggiormente richiesti che è la depilazione definitiva, sia per esigenze estetiche, che patologiche quali l'irsutismo.



Ricordiamo che il laser non rappresenta la soluzione di tutti i problemi e di tutti gli inestetismi, e non in tutti i casi è indicato.

Certo è che per molti difetti esso rappresenta un’efficace terapia e soluzione, ma il suo utilizzo dev’essere sempre affidato ad un Medico competente ed esperto, in modo da evitare danni o complicazioni successive al trattamento.

Inoltre dovrà essere il medico stesso che successivamente alla visita in studio potrà valutare se è indicato l’utilizzo del laser (ed eventualmente quale tipo di laser) e se il trattamento potr

à portare dei reali benefici alla paziente.

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(07/06/2007 - 14:03)

...ZZ

by alver

(04/06/2007 - 07:56)

CURA DELLE MANI

by alver

Le nostre mani sono sempre in continuo movimento e proprio per questo motivo è necessaria una cura attenta. Infatti i lavori manuali, un assiduo contatto con l'acqua, l'azione del freddo e dell'inquinamento costituiscono seri pericoli per la loro bellezza.
E' consigliabile seguire quindi qualche piccolo accorgimento.

Quando le lavi
Soprattutto se ti lavi le mani più volte al giorno, è importante scegliere detergenti adatti e delicati a ph neutro o acido.
Dopo aver lavato le mani è importante asciugarle con cura, l'acqua che rimane sulla pelle infatti può renderle ruvide.
Massaggia le mani con una crema idratante specifica ogni volta che le lavi.

D'estate
Per evitare  che il sole estivo sia causa di rughe proteggi la pelle del dorso delle mani con una crema protettiva.

D'inverno
Il clima particolarmente freddo rende le nostre mani secche poiché altera la circolazione sanguigna e la pelle non riceve in modo adeguato le sostanze nutritive. Rossori e idratazioni vanno quindi combattuti con prodotti idratanti e nutrienti o adirittura veri e propri trattamenti antiage o antimacchia.
• In questo periodo è buona norma proteggere le mani con dei guanti imbottiti.
Contro i geloni (gonfiori causati dal freddo) un ottimo rimedio è riattivare la circolazione alternando bagni freddi e caldi per alcuni minuti.

Consigli utili
L'olio extravergine d'oliva è molto efficace nel rendere morbida e liscia la pelle delle nostre mani. Per questo prima di dormire può essere utile massaggiarle con l'olio come se fosse una normale crema.
Il contatto con i detersivi può rovinare le nostre mani: è bene usare ogni volta dei guanti di gomma per proteggerle; scegliere dei modelli foderati all'interno con un rivestimento in cotone.
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(04/06/2007 - 07:49)

CELLULITE:Rimedi naturali

by alver

Esistono inoltre rimedi naturali per combattere la cellulite, che possono dare buoni risultati.

L'acqua contro la cellulite
Possiamo combattere attivamente la cellulite attraverso dei semplici gesti, dedicati alla bellezza:
• per favorire la circolazione prima o durante il bagno o la doccia è utile frizionare la pelle con un guanto di crine, soprattutto nei punti dove è maggiormente localizzata la cellulite

• in alternativa per una più profonda pulizia della pelle può essere utilizzato un asciugamano umido di cotone o di lino, con cui frizionare energicamente la pelle di tutto il corpo

sauna e bagno turco possono aiutare nell'eliminazione delle tossine

le onde del mare costituiscono con il loro movimento un naturale massaggio per la nostra pelle; anche camminare a piedi nudi sulla battigia favorisce la circolazione negli arti inferiori.

Per combattere la cellulite ed eliminare un po’ di tossine, consigliamo un bagno salato, da fare un paio di volte la settimana, ecco come preparalo:

• Bagno salato
Versare in un contenitore
- sale marino integrale,
- 10 gocce di olio essenziale di cipresso,
- 10 gocce di limone
- 10 gocce d’essenza di geranio.
Mescolare il tutto con cura, chiudere e lasciare a riposo per qualche giorno.
Una volta pronto, effettuare un massaggio su tutto il corpo con un guanto di crine, seguito da una doccia tiepida, poi immergetevi per circa 20 minuti in un bagno, in cui precedentemente avevate versato il preparato.

Alcune ricette naturali
Per aumentare l'efficacia dei massaggi vi proponiamo alcune semplici ricette facili da preparare e da utilizzare:

• Massaggio con un nocciolo di avocado:
Utilizzare un nocciolo di avocado per eseguire dei massaggi nelle zone colpite da cellulite e fare poi una doccia con acqua fredda.

• Olio per il massaggio:
 - 8 cucchiai di olio d'oliva.
 - 20 gocce di limone
 - 2 cucchiai di succo di pompelmo
Preparare l'olio per il massaggio, mescolando con cura gli ingredienti.

• Fango anticellulite
Versare in una ciotola:
- 50 grammi di polvere di alga Kelp,
- 30 grammi di argilla verde
- 20 grammi di farina di fieno greco,
- 5 gocce di olio essenziale di menta
- 5 gocce di olio essenziale di rosmarino (vedi menta)
- 50 grammi di acqua
Mescolare fino ad ottenere un composto denso ed omogeneo da applicare su fianchi e glutei, che poi dovrete ricoprire e avvolgere con della pellicola trasparente. Mantenere in posa per 20-30 minuti.
Sono consigliate 2 applicazioni settimanali per circa 3 mesi.

Alimentazione
Rifiuti e tossine prodotti dal nostro metabolismo devono essere regolarmente smaltiti dal nostro organismo: per questo l'intestino pigro può essere causa di notevoli problemi. E' importante ogni giorno assumere la sufficiente quantità di vegetali, ricchi di fibre: in particolare è bene che facciano parte integrante della nostra alimentazione frutta, insalate, verdure, leguminose, cereali e semi oleosi

Il nostro corpo ha bisogno della giusta quantità di liquidi da assimilare sia attraverso gli alimenti freschi e crudi come frutta e verdura, sia attraverso le bevande. Tanta acqua soprattutto in estate e anche lontano dai pasti!

Fumo, alcool e caffè hanno un'influenza negativa sulla circolazione: ridurli il più possibile potrà solo giovare alla bellezza del vostro corpo.

E' bene non eccedere con l'utilizzo di sale e zucchero raffinato; attenzione anche alle bibite eccessivamente zuccherate!

Una dieta disintossicante, priva di fritti, salumi e spezie, povera di sale e ricca invece di frutta e ortaggi gioverà notevolmente alla vostra salute e al vostro benessere, soprattutto dopo un periodo particolarmente stressante per il vostro organismo.

(03/06/2007 - 22:47)

Lentiggini & co

by alver

Un vezzo o un problema?
Diverse per numero e distribuzione spesso tendiamo a considerare queste macchioline tutte uguali tra loro, ma non è così: lentiggini, efelidi o lentigo solari? Scopriamone insieme le differenze...

Lentiggini

Di colore scuro, caratterizzate da una forma prevalentemente circolare e liscia, sono distribuite su tutto il corpo.
Compaiono durante l'infanzia, possono aumentare o diminuire nel corso degli anni e sono dovute ad un aumento del numero dei melanociti (le cellule che producono la melanina, pigmento responsabile della colorazione della pelle). Non sono influenzate dall'esposizione prolungata ai raggi del sole.

Di solito le lentiggini non costituiscono un problema se non di tipo estetico, anche se a volte l'elevato numero potrebbe richiedere l'aiuto di un dermatologo per attenuarle:
- peeling: operazione delicata e costosa viene eseguita in più sedute con prodotti chimici (acido retinoico o acido glicolico) ma senza dare un risultato definitivo poichè i puntini, trascorso un certo periodo, potrebbero riaffiorare.
- dye-laser: tecnica per bruciare la lentiggine che sfrutta un fascio di luce colorata. Utile ma non dà un risultato definitivo nel tempo.


Efelidi

Di colore bruno chiaro e forma irregolare sono localizzate prevalentemente sulla fronte, sul naso, sugli zigomi e sul décolleté.
Al contrario delle lentiggini, le efelidi sono molto sensibili all'esposizione solare e nel periodo estivo infatti, diventano più scure e grandi mentre d'inverno tendono a rimpicciolirsi, diminuire di numero e schiarirsi.
Compaiono verso i cinque anni nella maggior parte dei casi nelle persone con capelli rossi o biondi e sono ereditarie. Alla loro origine c'è una disfunzione dei melanosomi che invece di essere puntiformi, hanno forma allungata e contengono più melanina di altri.

Di solito le efelidi non costituiscono un problema se non di tipo estetico e per evitare che aumentino e si scuriscano è necessario proteggere la pelle dal sole con filtri solari appropriati.
Per far sbiadire le efelidi si può ricorrere ad uno specialista per una esfoliazione: peeling a base di fenolo che risolve il problema provvisoriamente e prolunga il suo effetto se viene associata una protezione costante dal sole.


Lentigo solari

Di forma irregolare e grandezza variabile con colore che passa dal giallo al bruno, compaiono prevalentemente sulle aree più esposte al sole e una volta affiorate è necessario l'intervento del dermatologo per mandarle via.
Sono soggetti più a rischio le persone dai 45-50 in su la cui pelle e più vecchia e ha un ricambio più lento a causa delle continue radiazioni solari.

Di solito le lentigo solari non costituiscono un problema se non di tipo estetico per cancellarle è necessario ricorrere ad uno specialista:
- peeling: consiste in un'esfoliazione della pelle ottenuta con acido glicolico, acido retinoico, resorcina o fenolo.
- coagulazione: lo specialista si avvale di uno strumento elettrico che brucia la lesione della pelle interessata e permette di eliminarla facilmente.
- azoto liquido: tecnica che sfrutta l'azoto liquido a bassissime temperature ottenendo un'ustione da congelamento che permette di eliminare la lentigo facilmente.

(03/06/2007 - 22:44)

I NEI..!...difetto o pregio?

by alver

Perchè considerarli un difetto? Perchè cercare di nasconderli con cipria e fondotinta? I nei sono uno di quei difetti che possono essere trasformati in un punto di forza nel gioco della seduzione!

Senza ombra di dubbio possono essere considerati un segno caratteristico e ricco di fascino, (come dimenticare il leggendario neo di Marylin Monroe?), per cui, secondo noi, il modo migliore di mascherare un neo è quello di accentuarlo!
Basterà utilizzare una matita nera ben appuntita.

Lo sapevi che nel passato i nei erano considerati addirittura un codice per comunicare?

la donna possessiva ne applicava uno finto sotto l'occhio

la donna passionale vicino la bocca

la donna sicura di sé sulla gota

la donna ribelle vicino al naso...

la donna raffinata sul décolléte

(03/06/2007 - 22:39)

Brufoli e Acne...!

by alver

La maggior parte delle donne soffre di problemi di pelle grassa, punti neri, brufoli e in molti casi anche d’acne.
Questo problema colpisce particolarmente le giovanissime che devono fare i conti con i grandi cambiamenti ormonali che avvengono a quell’età, ma in realtà ne soffrono anche le donne più mature dopo i trenta e anche dopo i cinquanta.
Per questo è molto importante fin da subito imparare a trattare questa pelle difficile in modo adeguato, con i prodotti e tecniche giuste.
Ricordiamo che per punti neri, brufoletti nella classica zona T è sufficiente seguire costantemente qualche semplice regola di igiene, ma se soffrite di acne è meglio fare qualcosa di più, affidandosi alle cure del vostro dermatologo.

In generale è bene seguire queste regole fondamentali:

Pulire sempre bene la pelle, la mattina prima del make-up e la sera struccandosi prima di andare a letto.

I risultati di un trucco perfetto stanno nella buona preparazione della base quindi la pulizia della pelle è fondamentale e deve essere un gesto quotidiano perché per avere risultati efficaci è necessaria costanza.
Ricordati di non usare prodotti aggressivi, alcolici o che alterano il ph naturale della pelle, la freschezza e il sollievo immediato renderanno questo momento una vera coccola alla quale non potrai più rinunciare!Non esagerare con scrub o esfolianti perché la pulizia drastica è dannosa: toglie tutto il sebo, stimolando così le ghiandole a produrne in quantità maggiore.
Lo stesso vale per le lampade Uva e per il sole preso in modo eccessivo. Molte ragazze pensano che siano un toccasana per la pelle grassa, mentre si tratta solo di un beneficio apparente.

Prima di applicare qualsiasi coprente è necessario utilizzare la crema idratante per pelli impure, con sostanze antilucido.
Dopo la crema è bene passare anche il tonico che come gli atri prodotti deve essere il più possibile delicato.


Evitare il trucco pesante perché questo può favorire la comparsa dei brufoli.

La pelle ha bisogno di “respirare"e se viene soffocata, la situazione si aggrava.
Inoltre per combattere i brufoli devi fare molta attenzione alla scelta dei cosmetici giusti e utilizzate antibatterici e antinfiammatori; è sconsigliato l'uso di saponi che non siano neutri o acidi.

I cosmetici a diretto contatto con la pelle sono solitamente fard, fondotinta, creme colorate, correttori e tanti altri, se ti è permesso affidati a prodotti di qualità. Scegli prodotti sicuri anche se costano un po' di più.


Passiamo al trucco!
Truccare questa pelle difficile non è poi così impossibile, ma il make-up deve essere mirato ed eseguito con prodotti specifici.

Segui questi piccoli passi:

Applica un velo di correttore colorato, picchettandolo con il polpastrello per distribuirlo uniformemente; ne esistono alcuni che hanno proprietà antisettiche, ovvero combattono i germi e le impurità.

Subito dopo stendi un sottilissimo strato di cipria ma attenta ad non esagerare! L’uso esagerato rende ancora più evidenti i brufoli, chiude i pori e spegne la luminosità.

Completa l'operazione applicando su tutto il viso il fondotinta, puoi puntare su quelli compatti, poveri di oli e con potere opacizzante.
Oppure esistono fondotinta “cream to powder” ovvero fondotinta cremosi, che però applicati sulla pelle si trasformano in polveri finissime. A te la scelta!

Mastoplastica additiva                                   
   
               
       

Cos'è il silicone:
Il termine silicone è genericamente attribuito alla famiglia di polimeri basati sul silicio ed utilizzati come impianti medici per la loro inerzia.
Il silicone è la più inerte delle sostanze, sebbene frequentemente al centro di aspri dibattiti; è prodotto in tre forme: olio, gel ed elastomero ed è utilizzato per rivestire pace-maker, valvole cardiache, shunt e protesi .

Il silicone è presente nelle protesi in due forme:
Silicone in gel: riempie la protesi; è costituito da circa il 10% di olio di silicone ed il 90% di gel polimerizzato.
Elastomero di silicone: costituisce la parete della protesi.

Prima dell'avvento degli impianti mammari, l'aumento volumetrico del seno veniva ottenuto mediante iniezioni di paraffina o silicone liquido.
L'uso di un involucro in grado di contenere il silicone ebbe inizio negli anni sessanta.

Nel 1962 negli USA fu introdotto l'uso commerciale delle protesi mammarie. Il primo impianto consisteva in un liscio involucro di silastic ripieno di siloxano, un composto ritenuto stabile ed inerte, prodotto dalla ditta americana Dow Corning che all'epoca produceva un gel di silastic utilizzato per isolare e proteggere cavi ed apparecchi elettrici. Tale gel presentava una alta viscosità e l'involucro di silastic era molto spesso. I risultati estetici conseguiti con tali impianti erano però abbastanza scadenti per la durezza della mammella e per l'alta incidenza del fenomeno della contrazione dovuto al formarsi di una spessa capsula fibrosa periprotesica.
I tentativi di generare una protesi più morbida portarono alla commercializzazione di impianti dal gel meno coesivo e dalla parete molto sottile, ma l'esperienza in sala operatoria insegnò che questo tipo di protesi andavano facilmente incontro a rottura al momento dell'inserimento.
Negli anni successivi la ricerca condusse a produrre protesi sempre più sicure e dai rivestimenti sempre più impermeabili al silicone interno.

Motivazioni scientifiche ma anche commerciali hanno spinto l' FDA (Food and Drug Administration, USA) a proibire temporaneamente l'uso del silicone in gel negli impianti mammari, ma permettendo l'utilizzo degli involucri di elastomero di silicone. Le decisioni dell'FDA, unitamente alle pressioni dei mass media, hanno spinto singoli paesi europei in particolari circostanze ad ordinare la sospensione della produzione e vendita delle protesi in gel di silicone.

In Italia nel 1992, per un breve periodo, l'impiego di tali protesi fu limitato ai soli specialisti in chirurgia plastica e ricostruttiva. In seguito ad una azione legale promossa dalla Società Italiana di Chirurgia Estetica detto decreto fu abolito.
Nel 1996 la Cee ha stabilito che tutti gli impianti commercializzati necessitano di una certificazione (Marchio CEE) e si può dire che le protesi oggi prodotte e commercializzate ne soddisfano i severi criteri qualitativi.

Rimozione del tatuaggio                                   
   
               
        *A volte capita, e purtroppo non raramente, di farsi fare un tatuaggio, e poi non accettarlo più.
Che cosa fare?
La rimozione del tatuaggio può esser fatta in due modi:

Chirurgicamente
Consiste nell'asportazione completa del tatuaggio.
Se il tatuaggio è di notevoli dimensioni ciò comporta la rimozione in più tempi. Ne deriva sempre una cicatrice di lunghezza e maggiore rispetto a quella del tatuaggio. La tecnica chirurgica è oggi poco utilizzata per gli esiti cicatriziali. Si pratica in anestesia locale rimuovendo il tatuaggio e la cute interessata. A seconda della grandezza e della sede, l’intervento viene effettuato in un tempo unico o in più sedute. Talvolta è necessario anche utilizzare tecniche di chirurgia plastica. Attualmente l’intervento può essere giustificato, forse, dalla rapidità e dalla radicalità dell'asportazione del tatuaggio.
Tale risultato però ha un prezzo alto da pagare: una o più cicatrici evidenti!

Laser
Recentemente sono stati sperimentati con successo nuovi tipi di laser come il CO2 e l'Erbium, che agiscono selettivamente sul pigmento delle cicatrici uccidendo le cellule che hanno assorbito il colore ma senza danneggiare la pelle.
A questo punto il naturale ricambio cellulare fa sì che quelle colorate siano sostituite con nuove cellule, prive di pigmento.
Con il laser CO2 e l’Erbium si può rimuovere il tatuaggio con una singola applicazione ma si assiste spesso ad esiti discromici e atrofico-cicatriziali.
Oggi la metodica laser più sfruttata è quella che utilizza il meccanismo di fototermolisi selettiva utilizzando lunghezze d'onda peculiari e potenze di emissione del raggio laser molto elevate per tempi infinitesimi nell'ordine di nanosecondi. Tali laser sono denominati Q-Switched.
Questa tecnica permette di ottenere la frammentazione del pigmento colorato e la sua progressiva eliminazione per mezzo di degradazione attraverso cellule "spazzino" o con eliminazione transcutanea.
L'enorme vantaggio di tale metodica è quello di limitare enormemente l'effetto termico sui tessuti circostanti e quindi ottenere un brillante risultato estetico. Il processo di asportazione del tatuaggio è graduale e prevede diverse sedute. E' importante sottolineare la gradualità dell'asportazione per ridurre al minimo i rischi di una inestetica cicatrice.

Elettrosalatura
E' una nuova tecnica basata sull'uso di sale sulla zona tatuata e successivi peelings diatermici eseguiti con elettrocoagulatori programmabili.

Tipi di laser
Vengono utilizzati vari tipi di laser, con lunghezza d'onda differenti. Ogni pigmento infatti è sensibile ad una sola lunghezza, e questo fa sì che per eliminare un tatuaggio colorato occorrano diverse sedute, con laser diversi:
• Alessandrite: per eliminare il colore blu, il nero, il verde.
• Ruby laser: per eliminare il nero, il blu, il verde.
• Pulsed dye laser: per eliminare il giallo, il rosso, l'arancione e il viola.
• Nd yag (1064 nm): per eliminare il blu, il nero, l’arancione, il viola e il rosso.

Costi e risultati
La rimozione avviene in più sedute (in genere dalle 3 alle 8 sedute) a seconda del tipo di colore, tipo di pigmento e profondità del tatuaggio.

•     Per poter valutare i risultati è necessario attendere dalle 4 alle 8 settimane. Infatti la resa estetica del trattamento varia in base al tipo di pelle e alla composizione dei pigmenti utilizzati.
•     Il costo del trattamento varia dai 250 ai 500 euro a seduta, a secondo del numero dei colori e della grandezza del tatuaggio.

Tag: estetica,lifting,cellulite,viso,piercing,tatuaggio
(02/06/2007 - 12:39)

TATUAGGI(CONSIGLI)

by alver

Il tatuaggio, un tempo appannaggio di pochi appassionati, è oggi sempre più comune. Purtoppo all'aumento della domanda ha fatto seguito il proliferare di tatuatori improvvisati e poco professionali.

Tipologie
temporanei:

vengono fatti utilizzando per lo più colori naturali come l'henne, sostanza originaria di colore rosso aranciato prodotta dalle foglie di un arbusto del nord Africa. Sono molto di moda e sicuramente la scelta migliore per quelle persone indecise che vogliono provare prima di farsi un vero tatuaggio permanente. La durata infatti può variare da qualche giorno a qualche settimana a seconda della concentrazione di pigmento. 

semipermanenti: 

hanno durata variabile a seconda del tipo e della qualità di pigmento impiegato e della profondità a cui viene impiantato il colore.
Sono utilizzati per lo più per marcare le sopracciglia ed il bordo delle labbra.

permanenti:

durano una vita ed è bene ricordarselo poichè l'unica possibilità di rimozione è tramite chirurgia o laser; se il pigmento non è dei migliori poi, tendono a sbiadirsi lentamente nel tempo. Il disegno viene inizialmente tracciato a matita sulla parte interessata e successivamente inciso con aghi sterilizzati imbevuti di inchiostro particolare penetrando abbastanza in profondità nella pelle.
Per tatuaggi molto grandi spesso sono necessarie più sedute.

Consigli per sottoporsi con tranquillità al tatuaggio
• In caso di tatuaggio semipermanente delle sopracciglia e del labbro disegnatevi da sole la linea a matita, se avete dubbi parlatene al tatuatore e fatevi disegnare prima la linea da lui. Evitare colori troppo marcati che risultano poi eccessivi e di cui ci si stanca presto
• Recatevi da tatuatori professionisti che assicurino la sterilizzazione del materiale utilizzato e la massima qualità dei pigmenti.
• Il tatuaggio è un'arte; poiché la rimozione del tatuaggio non è cosa semplicissima, accertatevi che il tatuatore sia artisticamente competente.
• Se non siete più che certi di volere un tatuaggio permanente evitatelo; se proprio volete provare, fatelo in una zona poco visibile ai vostri occhi (schiena, arti inferiori); raramente ci si stanca di un tatatuaggio che vedono solo gli altri.

Tag: estetica,lifting,cellulite,viso,piercing,tatuaggio
(02/06/2007 - 12:35)

SMAGLIATURE(CONSIGLI PER PREVENIRLE)

by alver

Indipendentemente dalla direzionalità, le smagliature rappresentano spesso un danno cutaneo permanente.
Presentandosi come una sorta di "lacerazione" e fibrosi della pelle questo inestetismo colpisce in modo particolare le gambe, i glutei, la pancia e gli avambracci, ma anche il seno.
Nella fase iniziale la smagliatura appare di colore rosso, col tempo vira al rosato, all'azzurrino traslucido per poi divenire bianca una volta stabilizzatasi.
L'inestetismo è quindi dovuto sia ad una differenza di colore della pelle smagliata rispetto a quella sana, sia ad una riduzione di spessore del derma che causa la comparsa di un avvallamento, talvolta visibile.

Le cause
La smagliatura si forma quando la pelle è sottoposta ad eccessiva tensione. Ciò avviene per esempio a seguito di consistenti variazioni di peso.
Se la pelle è poco idratata ed anaelastica il danno sarà più rilevante. Squilibri ormonali, stress, cattive abitudini di vita e condizioni fisiche non brillanti agendo negativamente sullo stato di salute della pelle favoriscono la comparsa delle smagliature.

Come prevenirle
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Tag: estetica,lifting,cellulite,viso,piercing,tatuaggio
(02/06/2007 - 12:32)

PIERCING!...(UNA MODA PERICOLOSA)

by alver

Una moda pericolosa
Anche se in Italia esiste una normativa che detta le linee guida sulle norme igieniche e di sicurezza necessarie, queste regole di fatto non sempre vengono applicate e i piercing vengono eseguiti molto spesso da dilettanti che non si preoccupano affatto della salute dei loro clienti.
Vediamo insieme cosa è bene sapere:

Per evitare di contrarre malattie ed infezioni è fondamentale:
1.

Rivolgersi a centri specializzati che rispettino le linee guida stabilite dal Ministero della Sanità.

2.

Controllare che chi pratica il piercing utilizzi solo strumenti monouso (infatti non è sufficiente la sterilizzazione).

3.

Non farsi mai fare un piercing utilizzando una pistola spara orecchini (quella che normalmente usano i gioiellieri) perché non è sterilizzabile.

4.

Essere consapevoli dei rischi possibili di rigetto e di tutte le problematiche che potrebbero insorgere.


Epatite B, epatite C, AIDS
Sono i tre rischi più gravi. Infatti il piercing può essere fonte di trasmissione di queste malattie. Recentemente una giovane mamma siciliana ha rischiato di morire per un semplice buco all'orecchio, infatti da piccola non era stata vaccinata contro l'epatite e il piercing le ha provocato prima l'epatite virale e poi il coma profondo. Ha potuto salvarsi solo con un trapianto al fegato. Non vogliamo fare del terrorismo psicologico, ma è importante non mettere a repentaglio la propria vita solo per una "moda".

Cardiopatie
Ultimamente la ormai grande diffusione del piercing ha permesso di rilevare quanto questa pratica possa essere pericolosa per le persone con cardiopatie congenite, difetti alle valvole cardiache (stenosi, insufficienza ecc), ma soprattutto portatori di protesi valvolare. Seppur molto raramente infatti, c'è il rischio che si sviluppi l'endocardite, una grave complicazione causata dall'immissione nel circolo sanguigno di germi che attecchiscono in prossimità delle valvole cardiache creando un focolaio di infezione che distrugge il tessuto valvolare e le cui conseguenze possono anche essere mortali.
Per queste persone dunque sarebbe ragionevole rinunciare al piercing, ma se proprio non se ne può fare a meno occorre osservare una profilassi antibiotica facendosi poi applicare il piercing in un ambiente il più asettico possibile in modo da evitare possibili infezioni a seguito di sanguinamento.

Disturbi vari
Il piercing all'orecchio, ad esempio, può talvolta cambiare il carattere e turbare la salute. Infatti, se fatto nei punti "sbagliati", è in grado di scatenare l'aggressività nascosta, di aumentare la timidezza e addirittura negli adolescenti di interferire sullo sviluppo cerebrale.
L'allarme è stato lanciato recentemente da un esperto di agopuntura e direttore della scuola di medicina cinese di un famoso ospedale di Roma.
Oltre alle possibili infezioni si scoprono, a sorpresa, altri pericoli: disturbi visivi, turbe della fertilità e, per le donne, aumento dei dolori mestruali.
La causa di tutto questo risiede nel fatto che sull'orecchio ci sono molti punti energetici e una stimolazione continua, come quella esercitata da un orecchino, può scatenare simili effetti indesiderati. Ovviamente questi saranno più forti nei soggetti predisposti.

Tag: estetica,lifting,cellulite,viso,PIERCING
(02/06/2007 - 12:21)

PIERCING!...(RISCHI PER LA SALUTE)

by alver

La moda del piercing (dal verbo to pierce: forare) è dilagata anche in Italia, e anche da noi sono decine di migliaia le persone che hanno deciso di farsi "traforare".
Orecchie, ombelico, naso, lingua... i tipi di piercing sono infiniti e diverso è il dolore che viene avvertito durante l'applicazione.

Zone di applicazione Dolore
Orecchie
(ear)

il padiglione auricolare è tutto coperto da una fila di orecchini, molto diffuso soprattutto fra le ragazze.

medio
Naso
(nostril)

viene applicato un anello in vari punti ai lati del naso. Se si toglie il piercing, il buco tende a richiudersi molto in fretta e non lascia il segno.

medio/alto
Narici
(septum)

viene applicato nella pelle che si trova sotto la cartilagine nasale tra le due narici (tipo "toro")

medio/alto
Ombelico
(navel)

di origine araba ed induista è molto praticato dalle donne.

medio
Lingua
(tongue)

è una sfera metallica che viene inserita nella lingua, anche questo tipo di piercing è molto diffuso.

medio/alto
Labbra
(labret)

posto sulle labbra inferiori o superiori, non è molto diffuso e può provocare gonfiore.

alto
Sopracciglia 
(eyebrow)

è sicuramente uno dei piercing più diffusi.

medio
Capezzolo
(nipples)

dicono che accresca la sensibilità...

alto
Genitali

fra tutti i tipi di piercing è uno di quelli più dolorosi e pericolosi.

altissimo
Denti lanciato da Madonna il brillantino incastonato nei denti. Può essere praticato solo da un dentista. alto

Piercing e rischi per la salute
I centri specializzati dovrebbero seguire le linee guida stabilite dal Ministero della Sanità, ma la prudenza non è mai troppa.
La sterilizzazione degli strumenti non è sufficiente per evitare infezioni e gli stumenti devono essere monouso.
Da questo punto di vista, il piercing è meno rischioso di un "buco" tradizionale, effettuato con la pistola, proprio perché quest'ultima non è monouso, né può essere sterilizzata.
Le infezioni e le crisi di rigetto, poi, possono sopraggiungere anche in caso di perfetto adeguamento alle procedure. Zone particolarmente sensibili, come la lingua, tendono a gonfiarsi e infiammarsi. Nei casi più accentutati, è necessario contattare il proprio medico, che potrà prescrivere una terapia antibiotica.
Chi soffre di cardipatie congenite potrebbe sviluppare l'endocardite, una grave complicazione causata dall'immissione nel circolo sanguigno di germi. In questi casi è meglio contattare il medico prima di sottoporsi all'applicazione e chiedere il suo consenso.

Tag: estetica,lifting,cellulite,viso,PIERCING
(02/06/2007 - 11:34)

IL SENO E' RIFATTO?NON SI VEDE

by alver

Chirurgia Estetica
AUMENTO DI VOLUME DEL SENO

 

La mastoplastica additiva è uno degli interventi di chirurgia estetica più richiesti. La popolarità su giornali e televisione e la sua diffusione nel mondo dello spettacolo ne hanno fatto un fenomeno di costume rendendo ormai note a tutti espressioni come seno rifatto, seni al silicone, donne siliconate ecc.

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Ma un seno operato è sempre così evidente da essere bollato come finto? Come fare per avere un bel decolleté senza essere etichettate come maggiorate o rifatte? I suggerimenti possibili sono vari ma uno è particolarmente importante e riguarda le dimensioni: un eccessivo aumento di volume produce inevitabilmente un effetto poco naturale. Se le protesi sono di grandi dimensioni, il seno risulterà poco mobile quando siete sdraiate, sembrerà un po appiccicato e quindi finto. L'aumento moderato e proporzionato al fisico, invece, darà un effetto più naturale e armonico. Un altro fattore che può far individuare facilmente il seno operato è la presenza di un rigonfiamento nel polo superiore anche se non si usano reggiseni tipo push up o simili. Questo effetto, che si osserva raramente nel seno naturale, è causato dalla sporgenza della protesi nella parte superiore. Come evitarlo? Se l'aumento del seno desiderato non è eccessivo, tutto è affidato all'abilità tecnica del chirurgo. Se è necessario un aumento più consistente o il seno è piccolo in partenza, è molto importante che il chirurgo usi le protesi cosiddette anatomiche o a goccia. Questi impianti sono disegnati in modo da concentrare la maggior parte del volume e della proiezione al centro e inferiormente, lasciando al di sopra dell'areola un profilo meno bombato e più naturale.

E le cicatrici? Le meno visibili sono quelle ascellari (per ovvie ragioni). Questa via, però, rende difficile l'inserimento delle protesi anatomiche ed è preferibile per aumenti moderati che si possono ottenere con le protesi rotonde. Con l'incisione nel bordo dellareola mammaria si possono avere ottimi risultati e cicatrici poco visibili nella maggior parte dei casi, soprattutto se c'è una marcata differenza di colore tra areola e tessuto circostante. Infine, l'accesso sottomammario, se il chirurgo è bravo a posizionare la cicatrice esattamente nel solco, produce cicatrici invisibili, particolarmente se si ha la pelle chiara. Questa via è la migliore per inserire le protesi anatomiche senza neanche sfiorare la ghiandola mammaria.

Per concludere, quali sono i suggerimenti pratici da seguire per avere un bel seno, pieno, sodo e naturale, e non rischiare che amiche o vicini di ombrellone sospettino e parlottino su di voi come delle siliconate?

1. Non pretendete un aumento di volume eccessivo rispetto alla vostra situazione di partenza a meno che non abbiate difficoltà ad ammettere di avere un seno rifatto.

2. il seno deve essere in armonia col vostro corpo. E' possibile che un bel seno, in perfetta armonia sul corpo nudo, non sia evidente quando siete vestite. Per contro, il seno voluminoso sotto i vestiti può essere eccessivo e poco naturale nell'intimità.

3. Quando consultate un chirurgo plastico chiedetegli di mostrarvi le foto dei suoi risultati. Non cercate necessariamente un caso uguale al vostro ma osservate i suoi lavori facendoveli illustrare in modo da capire se ha un gusto estetico a voi congeniale.

Tag: estetica,lifting,cellulite,viso

Cellulite: la liposuzione può eliminarla?

La cellulite è senza dubbio uno dei problemi estetici che affliggono maggiormente le donne. Ma cosa è realmente questo tormento che condiziona a tale punto l'umore, la scelta dell'abbigliamento e le relazioni sociali? Come vi si può porre rimedio? E, soprattutto, cosa bisogna aspettarsi dai trattamenti che vengono proposti da giornali, estetiste e medici?

Prima di tutto occorre fare chiarezza sulla parola "cellulite" con la quale, nel linguaggio medico, si intende un'infiammazione del tessuto sottocutaneo. In campo estetico, invece, questo termine viene usato impropriamente e indica una condizione caratterizzata da un assottigliamento del derma (lo strato più robusto della pelle), dalla comparsa del cosiddetto aspetto "a buccia d'arancia" e dalla presenza, talvolta, di noduli sottocutanei palpabili e dolorosi. Questa condizione può essere peggiorata se si ha la tendenza alla ritenzione idrica con problemi di scarico venoso.

L'errore che si fa molto spesso è quello di confondere la cosiddetta "cellulite" appena descritta con le adiposità localizzate, i cuscinetti adiposi in eccesso che disturbano l'armonia dei contorni del corpo. Questi accumuli di grasso sono quasi sempre costituzionali, ma vengono influenzati anche dalla dieta e dalle abitudini di vita. L'unico modo per eliminarli, o quantomeno migliorarli, rendendo più armonica la silhouette corporea è l'intervento di liposuzione (o liposcultura). Questa procedura chirurgica ha invece scarso effetto sulla "cellulite".

In realtà, la liposuzione superficiale tumescente (una delle tecniche più innovative) può avere talvolta un effetto di compattamento della pelle e produrre, oltre al rimodellamento delle forme, anche un miglioramento della "cellulite". Ma non è sicuro che questo avvenga e un chirurgo plastico serio non può promettere a una paziente di farla guarire dalla cellulite perché nella maggior parte dei casi è impossibile.

Si potrà ricorrere comunque a trattamenti palliativi come la mesoterapia o altri metodi che servono a veicolare farmaci flebotrofici e vasodilatatori a livello delle aree interessate dal fenomeno.

In conclusione, bisogna ricordare che: la "cellulite" e le adiposità localizzate sono due entità distinte (anche se possono coesistere) che richiedono trattamenti diversi; le terapie mediche (mesoterapia, elettrolipolisi, ionoforesi ecc.) non hanno alcun effetto sui cuscinetti adiposi e servono solo a fare guadagnare soldi a chi le fa. Possono invece, in casi selezionati, migliorare la sintomatologia soggettiva (dolore, senso di peso) del fenomeno cellulitico. L'unico metodo per rimodellare le forme corporee è la liposuzione che però, bisogna ricordare, non serve a perdere peso come alcuni erroneamente credono.

Meritano di essere ricordati, infine, i trattamenti naturali di tipo meccanico che possono essere molto utili nella "cellulite", soprattutto se associata a ritenzione idrica, ma anche dopo interventi di liposuzione: il linfodrenaggio manuale e la nuova LPG-Endermologie. Se eseguito bene, da persone esperte che abbiano seguito dei corsi specifici, e con costanza, il linfodrenaggio può dare risultati ottimi e tangibili. Il trattamento Endermologie si esegue invece con una macchina che, manovrata da un operatore esperto, dopo un numero congruo di sedute può risolvere molti dei problemi legati alla cosiddetta cellulite: vengono migliorati l'aspetto a buccia d'arancia e i gonfiori causati dalla ritenzione idrica.

Tag: estetica,lifting,cellulite,viso

PIU' VOLUME ALLE LABBRA:
TECNICHE A CONFRONTO
 


Sempre più donne richiedono l'aumento del volume delle labbra. Oggi lo si può ottenere con tecniche diverse, applicabili a seconda dei singoli casi.
Alcune pazienti desiderano avere labbra molto voluminose e appariscenti, altre preferiscono un piccolo ritocco che metta in maggiore rilievo i margini delle labbra senza renderle troppo evidenti e sia un completamento del trucco.
Ci sono poi donne nelle quali, col passare degli anni, le labbra perdono volume e tono e sembrano "svuotate". In questi casi, con un trattamento adeguato, è possibile restituire alle labbra il turgore e la freschezza di una volta.

QUALE METODO SCEGLIERE

La scelta del tipo di metodica o sostanza iniettabile per l'aumento delle labbra va fatta sotto la guida di un esperto, un chirurgo plastico o un medico estetico.

Dipende dalla situazione di partenza (come sono realmente le labbra), dal risultato che si vuole ottenere e dal tipo di durata che si desidera.
In base alle richieste della paziente il medico sceglierà la tecnica migliore, anche in base alla sua esperienza e alle sue preferenze.
Difficilmente infatti i medici usano tutti i prodotti in commercio. In genere ne prediligono alcuni che per esperienza e rapporto costo/beneficio reputano essere i migliori.
Non è perciò raro vedere ottimi risultati ottenuti da un medico con sostanze che per un altro danno invece risultati scadenti.

Ecco dunque le principali tecniche di aumento di volume e modellamento delle labbra con quelli che sono, a nostro giudizio, i più importanti vantaggi e svantaggi di ciascuna.

 

FILLERS (Prodotti iniettabili)

ACIDO IALURONICO (Restylane, Perlane, Hylaform, Rofilan gel)

E' una sostanza naturale, normalmente presente in tutti i tessuti umani. L'Acido Ialuronico viene iniettato a livello delle labbra con aghi sottilissimi che permettono una distribuzione molto precisa dell'impianto per soddisfare al massimo i desideri della paziente. Si può iniettare superficialmente. Per questo può essere impiantato a livello del bordo rosso (vermiglio) per aumentarne la consistenza e garantire un risultato molto naturale.
Si pratica in ambulatorio, con o senza anestesia locale. Nella maggior parte dei casi si può riprendere subito la normale attività.

 VANTAGGI
  • si pratica in ambulatorio, con o senza anestesia locale; nella maggior parte dei casi si può riprendere subito la normale attività.
  •  si possono in seguito eseguire dei ritocchi
  •  non è necessario effettuare il test cutaneo come per il Collagene.
  • L'Acido Ialuronico si riassorbe dopo 4-10 mesi ed è l'ideale per "provare un nuovo look"; si potrà poi decidere se ripeterlo o no.
  •  Il costo è contenuto
 SVANTAGGI
  •  La durata è limitata nel tempo (si può comunque ripetere).
  •  non è necessario effettuare il test cutaneo come per il Collagene.



 

COLLAGENE


Viene estratto e purificato dalla cartilagine bovina. A livello delle labbra viene iniettato in maniera del tutto simile all'Acido Ialuronico. Rispetto a quest'ultimo ha però un più rapido riassorbimento.

 VANTAGGI
  • si pratica in ambulatorio, con o senza anestesia locale.
  •  si possono in seguito eseguire dei ritocchi
  •  Il costo è contenuto
 SVANTAGGI
  •  Si riassorbe dopo circa 3 mesi.
  •  E' di origine animale.
  •  E' necessario effettuare un test cutaneo un mese prima dell'impianto.



ARTECOLL



E' un preparato iniettabile composto da microsfere di polimetilmetacrilato sospese nel collagene fluido. Mentre quest'ultimo viene gradualmente assorbito, il polimetilmetacrilato rimane in modo permanente nei tessuti.

 VANTAGGI
  • Si pratica in ambulatorio, con o senza anestesia locale.
  • Si possono eseguire dei ritocchi.
  •  Può essere considerato un impianto semi permanente.
 SVANTAGGI
  •  E' necessario effettuare il test cutaneo un mese prima dell'impianto. Una volta impiantato è impossibile rimuovere il metacrilato
  • Non può essere iniettato superficialmente
  •  È costoso

Tag: estetica,lifting,cellulite,viso

Quello delle occhiaie è un problema che affligge molte persone sia di sesso maschile che femminile. Le occhiaie sono più frequenti dopo i 40 anni, ma spesso possono comparire anche nei giovani. Si manifestano come un alone scuro al di sotto della palpebra inferiore, quasi sempre causato dalla presenza di un solco che, per effetto della la luce incidente, crea un'ombra evidente e antiestetica.

Questa condizione può essere costituzionale, causata dalla conformazione anatomica della regione palpebrale (pelle sottile, mancanza di pienezza della palpebra inferiore, conformazione dell'osso che costituisce il bordo orbitario inferiore) ed essere presente anche in età giovanile.

Oppure può comparire più tardi, durante il processo di invecchiamento: la pelle e il tessuto adiposo sottoorbitari e zigomatici si rilassano e scivolano verso il basso: ciò produce la comparsa di un solco a livello del bordo orbitario inferiore.
Spesso, inoltre, il rilassamento interessa anche il setto orbitario (la membrana fibrosa che chiude l'orbita anteriormente); si formano così le borse palpebrali che rendono ancora più evidente l'occhiaia.

Anche le abitudini di vita hanno un ruolo nella formazione delle occhiaie. Un'alimentazione corretta, l'astensione dal fumo e un buon riposo notturno aiutano nella prevenzione di questo inestetismo.

Il trattamento è principalmente chirurgico e consiste nel riempimento dei solchi che sono causa dell'occhiaia. Questo può essere effettuato con varie tecniche. Le principali sono le seguenti:

1-
blefaroplastica inferiore con trasposizione del grasso: il grasso orbitario (quello che compone le borse) viene mobilizzato e fissato verso il basso per riempire i solchi. 

2- lipostruttura: è la tecnica più evoluta di lipofilling; il grasso viene prelevato con una mini liposuzione, centrifugato, purificato e infine iniettato nella zona sotto palpebrale in maniera omogenea e "strutturale" fino a riempire la depressione causata dalle occhiaie.

Fig.1: Prima e un anno dopo riempimento dei solchi sottopalpebrali con la lipostruttura

3- Se c'è stato un eccessivo abbassamento dello zigomo (che rende più evidente il problema) il trattamento consisterà prima di tutto nel lifting di quest'ultimo e, in alcuni casi, nel riempimento mediante un innesto dermo-adiposo fissato in sede con punti riassorbibili.

Infine, per la componente di iperpigmentazione delle occhiaie, si possono eseguire dei trattamenti locali con farmaci vasoprotettori, creme schiarenti (a base di acido cogico, vitamina C ecc), e/o dei peeling.

Tag: estetica,lifting,cellulite,viso

Le persone che soffrono in modo cronico di "naso chiuso" sono sempre più numerose, soprattutto nelle città, a causa dell'inquinamento atmosferico e dell'aumento delle riniti allergiche. I fumatori sono, in modo particolare, più esposti. Questa forma morbosa, detta rinite ostruttiva, è caratterizzata dal gonfiore permanente della mucosa nasale.
I sintomi si accentuano con i cambiamenti di temperatura e sono caratterizzati da: senso di ostruzione respiratoria nasale, scolo di secrezioni di muco dal naso verso la gola, mal di testa, secchezza della bocca, alito cattivo, alterazioni dell'odorato. E' possibile l'insorgenza di tonsilliti recidivanti e talvolta di sinusiti a ripetizione.
Quando la rinite non risponde più ai trattamenti locali (spray a base di cortisone e/o antiallergici) l'unica soluzione è quella di eliminare, con un intervento chirurgico, la mucosa che ostruisce il passaggio dell'aria. Per fare questo, sino ad oggi, sono stati eseguiti interventi chirurgici in anestesia generale con ricovero ospedaliero di 3/4 giorni, talvolta con qualche disagio per i pazienti dovuto alla necessità di eseguire un tamponamento nasale per evitare possibili emorragie.

Da poco tempo l'asportazione della mucosa può essere effettuata con il Laser (CO2, ndYAG, a diodi).
L'anestesia è locale e avviene per contatto (senza iniezioni).
Una sola seduta di cinque minuti per ogni narice è sufficiente per "liberare" istantaneamente il naso. I risultati di questa nuova tecnica sono stati presentati all'ultimo congresso della società Francese di otorinolaringoiatria dal Prof.Yves Victor Kamami di Parigi.
Durante e dopo la seduta laser, che avviene ambulatoriamente senza ricovero, i pazienti non sentono alcun dolore, non è necessario praticare il fastidioso tamponamento nasale, non esistono emorragie ed è possibile riprendere la propria attività lavorativa immediatamente. Piccole crostosità, un poco fastidiose, si eliminano a poco a poco e con medicazioni ambulatoriali. Dopo cinque anni più di 3000 casi sono stati trattati in questo modo e, in base ai risultati dei controlli a distanza, si può dire che l'efficacia è stabile. Come per la chirurgia tradizionale (non laser) questi risultati si mantengono per almeno dieci anni. In caso di recidiva sarà comunque sempre possibile ripetere il trattamento laser.

Tag: cellulite,estetica,lifting,viso
(01/06/2007 - 07:48)

Depilazione Lase:Come decidere

by alver



I peli hanno rappresentato fino a poco tempo fa il nemico numero uno di quasi tutte le donne non esistendo una metodica veramente efficace, rapida e risolutiva per eliminarli.
Ora invece,è possibile dare l'addio definitivo a pinzette,rasoi,cerette,creme e quant'altro la fantasia femminile potesse aver escogitato.
I risultati oggi ottenibile con il Laser non sono infatti minimamente paragonabili con quelli raggiungibili dalle metodiche finora in uso.
Occorre pero' tener presenti alcune importanti indicazioni al fine di ottenere i massimi risultati con i minori rischi possibili:questo perché il Laser non e' una gomma per cancellare, esente da problematiche, talora anche severe.
Per prima cosa e' consigliabile rivolgersi esclusivamente a specialisti che ne abbiano la dovuta dimestichezza, che possano affrontare e risolvere ogni situazione,che abbiano l'esperienza non improvvisata di molti operatori non medici.
Questi specialisti,chirurghi plastici o dermatologi, possono garantire già attraverso la scelta della macchina da utilizzare i migliori risultati.
Esistono infatti in commercio diversi tipi di Laser variabili per versatilità, prezzo, indicazioni, rischi connessi con l'utilizzo.
Esistono anche macchine proposte come Laser che di questo posseggono solamente il nome. E che non ne possono quindi ottenere i risultati.
La severissima FDA americana ha rifiutato la patente di affidabilità alla maggior parte di queste.
L'ha invece concessa, dopo accuratissimi esami basati su studi importanti pubblicati, al Laser a diodi.
Questa macchina, il cui principio si basa sulla tecnologia dei semiconduttori, attualmente rappresenta quanto di meglio nel campo della depilazione.
Le sue caratteristiche consentono il trattamento di ogni regione corporea con una buona maneggevolezza per l'operatore, il minimo disturbo per il paziente e un'ottima velocità di esecuzione.
La lunghezza d'onda proposta e' di 800 nm, la potenza di picco da 1600 a 2900 watts, lo spot da 9 a 12 mm, la fluenza da 10 a 60 J/cm².
L'obbiettivo di questo Laser e' la melanina , il normale pigmento cutaneo che risulta molto più concentrato nel bulbo pilifero rendendolo così ideale come bersaglio.
Ciò avviene specialmente nella fase Anagen di crescita rendendo così conto di due fattori: il primo e' la necessita', ai fini del miglior risultato, di ripetere il trattamento un numero di volte sufficiente a cogliere ogni pelo nella sua fase più sensibile. Il numero dei trattamenti prevedibili varia da 3 a 6.
La seconda osservazione necessaria e' che i peli non pigmentati non sono sensibili a questa metodica.
E' importante non sottoporsi a questo trattamento in condizioni di abbronzatura poiché aumenterebbe il rischio di depigmentazione, visto il bersaglio del Laser.
Altrettanto raccomandabile è di presentarsi alla seduta con l'area da trattare accuratamente rasata. Questo perché l'energia impiegata non sia inutilmente dispersa per quella parte del pelo che può agevolmente essere allontanata meccanicamente, riservandone la massima attività per il bulbo che desideriamo eliminare.
La rasatura ideale viene ottenuta con una semplice lametta: sembra essere questo un ostacolo psicologicamente insuperabile per molte donne, almeno per quanto riguarda zone come i baffetti, il mento e le areole mammarie. Zone sulle quali si crede di poter più correttamente agire con la pinzetta o la ceretta. Purtroppo queste ultime due metodiche sono le più traumatiche per i peli in quanto esercitano una trazione sul bulbo che ne determina una sorta di reazione difensiva che conduce al rafforzamento e, in definitiva, all'ingrossamento del pelo stesso.
Quanto dura una seduta ,quali i disturbi soggettivi e quali gli effetti collaterali ?
La durata e' in stretta dipendenza con la superficie da trattare: pochi minuti per il volto, le ascelle e l'inguine; un paio d'ore per le gambe o le braccia.
La sensazione che si avverte è una specie di rapida punzecchiatura. L'anestesia locale non è necessaria..
L'area trattata manifesta in genere un arrossamento di breve durata: puo' essere utile l'impiego di una crema emolliente da applicare a seduta conclusa.
E' possibile, anche se infrequente, che il trattamento determini alterazioni della pigmentazione, sia in termini di iper- che di ipo-pigmentazione.
Ciò è più frequente su fototipi scuri o su pelli abbronzate: da qui l'invito a sottoporsi alla Laser-depilazione con la cute il più chiara possibile. Oltre naturalmente ad evitare l'esposizione al sole per circa un mese dopo il trattamento, avendo in caso contrario l'accortezza di proteggere le aree trattate con uno schermo solare elevato.
Queste alterazioni pigmentarie sono comunque sempre reversibili nell'arco di alcuni mesi.
Ridurne il rischio è strettamente legato alle capacità e all'esperienza dell'operatore.
Per concludere: questa metodica si sta imponendo sempre più come ottima risposta ad un problema fino a poco tempo fa irrisolvibile. La richiesta crescente, anche da parte maschile, sta suscitando un'offerta piuttosto disordinata e spesso poco affidabile.
La raccomandazione fondamentale e' di rivolgersi a Specialisti preparati, a macchine selezionate, a informazioni complete: se anche il costo fosse un po' più elevato, il risultato finale con la relativa soddisfazione lo ripagherebbe abbondantemente.

Tag: cellulite,estetica,lifting,viso
(01/06/2007 - 07:36)

lifting del viso

by alver

Chirurgia Estetica
LIFTING
Ringiovanimento completo del viso

 

Lift in inglese vuol dire sollevare. L'intervento di lifting consiste perciò nel sollevamento e riposizionamento delle strutture del viso che, col passare del tempo, hanno perso tono e hanno avuto un cedimento. Il risultato è un viso più fresco e ringiovanito.

L'intervento può essere diviso in quattro componenti che possono anche essere eseguite separatamente:

  • Lifting del sopracciglio (fronto temporale)
  • Lifting medio facciale (zigomi e zona mediana de viso)
  • Lifting facciale (guance)
  • Lifting del collo (cervicale)

La visita specialistica
Durante la prima visita invitiamo il/la paziente a descrivere il suo problema e a indicare (magari con l'aiuto di uno specchio) le aree che desidera correggere. Questo ci aiuta a capire le aspettative del/della paziente e a valutare se sono realizzabili,.

LIFTING SUPER SOFT
Per la regione medio facciale e degli zigomi la nostra tecnica di scelta è attualmente Lifting Super Soft. 

LIFTING CERVICO FACCIALE
Per risollevare i tessuti delle guance e del collo utilizziamo la tecnica con incisione minima (detta anche della "Pausa Pranzo") che prevede anche uno scollamento contenuto e tempi di guarigione rapidissimi .

LE INCISIONI
le incisioni del Lifting a Incisione Minima sono nascoste dal contorno naturale dell'orecchio, si estendono intorno al lobo e dietro l'orecchio senza continuare nei capelli . In questo modo è possibile nascondere le cicatrici anche con i capelli raccolti o con tagli corti.
Dopo poco tempo dall'intervento le cicatrici residue , posizionate in pieghe naturali, risulteranno comunque pressoché invisibili.
Il lifting del sopraccilglio si esegue attraverso le stesse incisioni (nascoste tra i capelli) del Lifting Super Soft

COME SI PROCEDE
Dopo l'anestesia locale e i tessuti mobilizzati vengono riposizionati e la pelle in eccesso viene eliminata. La trazione viene fatta principalmente sugli strati profondi (musco-fasciali) in modo da ottenere una minima tensione sulla pelle e quindi risultati estetici naturali.

RISCHI E COMPLICANZE
Fortunatamente, le complicazioni significative non sono frequenti. Migliaia di persone nel mondo si sottopongono ogni anno con successo a interventi di Lifting con una incidenza minima di complicanze e sono soddisfatte dei risultati. Tuttavia è importante, per chi voglia prendere in considerazione l'intervento, essere informato sia sui benefici che sui rischi della procedura. Le potenziali complicanze dell'intervento includono l'ematoma, l'infezione e la cattiva cicatrizzazione. Questi rischi sono molto maggiori nei fumatori.
Prima dell'operazione il/la paziente deve firmare un consenso informato dove sono descritte tutte le notizie che riguardano l'intervento: modalità, tecnica utilizzata, anestesia, convalescenza, rischi e possibili complicanze.

PREPARAZIONE DELL'INTERVENTO
Per i fumatori è necessario astenersi o limitare fortemente il fumo un po' di tempo prima dell'intervento. Per i forti fumatori è necessaria una drastica riduzione qualche mese prima. L'Aspirina e gli antiinfiammatori devono essere evitati perché possono aumentare il rischio di sanguinamento operatorio.

RICOVERO E ANESTESIA
E' possibile operare sia in anestesia locale con sedazione che in anestesia generale.
La degenza è in genere di poche ore in day Hospital. In alcuni casi può essere preferibile passare la notte in clinica e tornare a casa il giorno dopo.

Procedure Aggiuntive (si possono eseguire nella stessa seduta operatoria):

Lipostruttura
In molti casi, con l'invecchiamento, il tessuto adiposo del viso diminuisce.
Per ridare al volto la pienezza e il vigore della giovinezza si può ricorrere, in associazione con il lifting, alla lipostruttura, una delle tecniche più innovative degli ultimi anni.
Con questo tipo di intervento si ridà al viso la pienezza e il vigore della giovinezza, innestando del grasso prelevato in altre zone del corpo con una piccola liposuzione.
Il grasso viene iniettato in maniera precisa e uniforme con delle microcannule.
Blefaroplastica
Spesso al lifting viene abbinata la blefaroplastica per correggere l'eccesso di pelle della palpebra superiore e la borse sotto gli occhi e fare ringiovanire così anche la regione delle palpebre.

IL POST OPERATORIO
E' possibile tornare alle normali attività dopo pochi giorni dall'intervento di Lifting a incisione minima (2-7). Inizialmente andrà evitata l'esposizione diretta al sole e per qualche mese sarà opportuno l'uso di schermi solari.

IL RISULTATO
La durata del risultato, oltre dai fattori già descritti (situazione pre-op., tecnica utilizzata), dipende anche da altre variabili quali le abitudini di vita e i fattori individuali ed ereditari.
In ogni caso, dopo il lifting a incisione minima i risultati sono stabli e duraturi e si può dire che si ricomincia ad invecchiare gradualmente, a partire dal risultato raggiunto con l'intervento.


Tag: cellulite,estetica,lifting,viso
(30/05/2007 - 08:47)

Lifting del volto

by alver

Scopo del lifting del viso

Ringiovanire l' aspetto del volto eliminando la cute in eccesso e rimodellando i muscoli sottostanti.

Metodo

Attraverso incisioni peri e retro auricolari la pelle del viso viene sollevata e stirata, rimuovendone l' eccesso. I muscoli sottostanti vengono modellati e stirati. Alcuni tipi di lifting (lifting volumetrico, lifting sottoperiosteo, lifting malare, lifting associato a lipostruttura) hanno come scopo principale il riposizionamento e/o l' integrazione dei tessuti sottocutanei, ed ottengono l' effetto di ringiovanimento più con le modifiche di forma che attraverso lo stiramento cutaneo tradizionale; questo genere di lifting viene eseguito anche in persone relativamente giovani, soprattutto per correggere l' invecchiamento della regione infraorbitaria e zigomatica. Il lifting può essere combinato in un unico intervento con la blefaroplastica. Una notte di ricovero.

Periodo di guarigione

Medicazione moderatamente compressiva per 24 ore. Rimozione delle suture dopo 7-10 giorni. Gonfiore ed ematomi per 1-2 settimane. Makeup consentito dopo la rimozione delle suture. I fumatori hanno guarigione più lenta e maggior rischio di complicanze (la maggior parte dei chirurghi estetici non esegue il lifting nei fumatori). Per alcuni tipi di lifting del volto particolarmente aggressivi (es. lifting composito) il periodo di gonfiore può essere significativamente più lungo (anche 3-4 mesi).

Durata del risultato

Da 5 a 10 anni.

Complicanze più frequenti

I più comuni rischi del lifting sono: visibilità delle cicatrici, asimmetria, infezione, ematoma, perdità della sensibilità cutanea, necrosi cutanea, ritardata guarigione delle ferite, dolore persistente, lesioni temporanee o permanenti di nervi sensitivi o motorii, pigmentazione cutanea, aspettative non realistiche. Nella discussione con il chirurgo vanno inclusi anche i rari rischi maggiori: trombosi venosa profonda, embolia polmonare, complicanze legate all' anestesia, sanguinamento e trasfusione.

Cosa succede in caso di complicanze?

Chirurgiaestetica.com ha concordato con i propri collaboratori dei prezzi per gli interventi che includono la copertura in caso di complicanze che richiedano il prolungamento del ricovero, ulteriori interventi chirurgici di revisione, sostituzione di protesi ove necessario. I prezzi altrimenti praticati dalla maggior parte dei chirurghi italiani non prevedono alcuna copertura nel caso di complicanze.

Costo
A partire da 7.700 Euro.

Tag: ESTETICA,LIFTING,CELLULITE
(27/05/2007 - 12:03)

PREZZI PER CHIRURGIA ESTETICA

by alver

Interventi di Chirurgia Estetica

INTERVENTO

INFORMAZIONI

COSTO

Addominoplastica

Informazioni di base sull' addominoplastica
Articoli sul rimodellamento del corpo

Da €4.900

Autotrapianto di Capelli

Informazioni di base sull' autotrapianto di capelli
Articoli sull' autotrapianto di capelli

Da €6.500

Blefaroplastica

Informazioni di base sulla blefaroplastica
Articoli sulla chirurgia estetica del viso

Da €2.900

Dermoabrasione

Informazioni di base sulla dermoabrasione

Da €1.500

Ginecomastia

Informazioni di base sulla ginecomastia

Da €4.500

Lifting del Volto

Informazioni di base sul lifting del viso
Articoli sulla chirurgia estetica del viso

Da €7.700

Liposuzione - Liposcultura

Informazioni di base sulla liposuzione
Articoli sulla liposuzione
Articoli sul rimodellamento del corpo

Da €3.500

Mastopessi

Informazioni di base sulla mastopessi

Da €5.500

Mastoplastica Additiva

Informazioni di base sulla mastoplastica additiva
Articoli sulla mastoplastica additiva
Programma la tua mastoplastica additiva

Da €4.900

Mastoplastica Riduttiva

Informazioni di base sulla mastoplastica riduttiva

Da €6.500

Mentoplastica

Informazioni di base sulla mentoplastica
Articoli sulla chirurgia estetica del viso

Da €3.700

Otoplastica

Informazioni di base sull' otoplastica
Articoli sulla chirurgia estetica del viso

Da €3.200

Revisione delle Cicatrici

Informazioni di base sulla revisione delle cicatrici

Da €1.000

Riduzione delle Piccole Labbra

Informazioni di base sulla riduzione delle piccole labbra

Da €3.700

Rinoplastica - Rinosettoplastica

Informazioni di base sulla rinoplastica
Articoli sulla rinoplastica

Da €4.900

Vaginal Tightening

Informazioni di base sul vaginal tightening

Da €4.900

Tag: ESTETICA,LIFTING,CELLULITE
(27/04/2007 - 15:46)

chirurgia estetica prezzi

by alver

(27/04/2007 - 13:23)

ESTETICA DEL SENO

by alver

CHIRURGIA ESTETICA DEL SENO

Lo scopo della chirurgia estetica del seno, e della chirurgia estetica in generale, è riportare gli elementi delle diverse strutture anatomiche ad una proporzione con le altre porzioni del corpo.
Due sono essenzialmente le considerazioni da fare quando si progetta un particolare intervento di chirurgia estetica al seno.

  • Dimensione della massa
  • Ptosi (rilassamento) della mammella

DIMENSIONI DEL SENO
Riguardo la dimensione della massa mammaria, la chirurgia estetica del seno può intervenire aumentando o riducendo il volume.
La chirurgia estetica del seno incrementa il volume tramite l’intervento chirurgico chiamato mastoplastica additiva, praticato essenzialmente in questi casi:
seno poco sviluppato, cioè che presenta una cosiddetta ipoplasia mammaria
seno piccolo rispetto ai desideri della paziente
seno svuotato in seguito a dimagrimento o allattamento
Inversamente, nel caso in cui la paziente presenti un seno eccessivamente sviluppato e troppo grande, sarà possibile ridurre la massa con l’intervento di riduzione mammaria, che elimina gli eccessi cutanei, adiposi e ghiandolari.

CONSISTENZA DEL SENO
Per quanto concerne il rilassamento della mammella (ptosi), la chirurgia estetica del seno interviene a livello cutaneo, eliminando gli eccessi e riportando il capezzolo in sede adeguata. Le conseguenze di questo tipo di intervento, chiamato mastopessi (o mastopessia o, ancora, mastopexia), saranno un seno con una nuova proiezione, sodo, alto e tornito.

La chirurgia estetica del seno considera tutti gli aspetti nel complessivo contesto corporeo, perciò la nuova armonia potrà essere raggiunta anche combinando più metodiche, a seconda dello specifico caso, come ad esempio, per rassodare e ingrandire il seno, può essere praticata una mastopessi con inserimento di protesi (mastoplastica additiva).

L’ANESTESIA
Tutti gli interventi di chirurgia estetica del seno vengono praticati in anestesia locale accompagnata da sedazione profonda, in modo tale da eliminare il dolore durante l’atto operatorio pur mantenendo autonome le funzioni vitali (respirazione). Ciò consente una chirurgia in giornata (day surgery), un minore stress operatorio e una più rapida ripresa post operatoria, tanto da consentire il rientro tra le mura domestiche in giornata.

LA CHIRURGIA ESTETICA DEL SENO
Per quanto riguarda la mastoplastica additiva, la protesi, concordata con il chirurgo durante la visita preliminare, può essere inserita in posizione retroghiandolare (tra la ghiandola e il muscolo) o retromuscolare (dietro il pettorale), a seconda dei diversi casi. Le incisioni sono praticate a semicerchio lungo il perimetro inferiore dell’areola, per permettere l’inserimento della protesi. La cicatrice diventa in breve tempo invisibile perché camuffata tra la pelle e la mucosa del capezzolo.
Gli interventi di mastopessi e di riduzione mammaria hanno invece una procedura differente. Entrambi prevedono l’asportazione della cute in eccesso e, nel caso della riduzione mammaria, verrà ridotta anche la massa adiposa e ghiandolare. Il capezzolo verrà inoltre riposizionato in sede adeguata. Le cicatrici delle incisioni saranno: attorno al capezzolo, verticale tra il capezzolo e il solco sottomammario e lungo il solco. In definitiva, i segni chirurgici più evidenti saranno a forma di T rovesciata sotto l’areola.

(27/04/2007 - 13:20)

lifting

by alver

LIFTING MUSCOLO-CUTANEO


Rispetto alla tecnica tradizionale di lifting, il lifting muscolo-cutaneo del viso agisce in maniera più rispettosa dei tratti somatici in quanto - oltre a non stravolgere minimamente il gioco mimico - evita che la pelle riporti le visibili tracce della chirurgia. Il risultato é di notevole effetto anche perché non si interviene solo superficialmente, a livello cioé della pelle, ma viene considerata parimenti la struttura sottostante (la muscolatura), anch'essa soggetta al richiamo gravitazionale. I caratteristici segni dell'invecchiamento vengono attenuati grazie ad un riposizionamento delle strutture muscolo-cutanee restituendo in questo modo più freschezza ai contorni.

Lifting faccialeL'aspetto del viso migliora complessivamente ed inoltre viene a rallentarsi il naturale e progressivo cedimento dei tessuti (rispetto alla tecnica tradizionale, i risultati del lifting muscolo-cutaneo durano moltissimi anni).
Come per il lifting tradizionale, il lifting muscolo-cutaneo può essere praticato su tutto il viso (face lifting) ma anche parzialmente. In quest'ultimo caso, può interessare la zona delle tempie (lifting temporale: viene riposizionata la regione zigomatica e le sopracciglia) oppure la fronte (lifting frontale: si solleva la fronte e si attenuano le rughe di espressione).

Ovviamente la scelta del lifting viene consigliata dal chirurgo in base alle esigenze del paziente: se é solo una zona ristretta ad essere particolarmente segnata da rughe e rilassamento, si preferisce intervenire localmente, anziché eseguire il lifting totale.

La tecnica di lifting muscolo-cutaneo, richiede incisioni minime. Il risollevamento dei tessuti avviene incidendo la zona temporale, retroauricolare. Per un risultato altamente apprezzabile e' necessario intervenire con estrema precisione, provvedendo ad un delicato ed ampio scollamento della cute della fascia muscolare. Il lifting avviene nel pieno rispetto dei piani anatomici esistenti e la pelle, dopo aver rimosso quella in eccesso, riacquistera' la naturale tensione.

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